Come Funzionano i Sensori per l'Ossigeno Disciolto (DO)?

I sensori di ossigeno disciolto (DO) sono strumenti utilizzati per misurare la quantità di ossigeno disciolto nell'acqua. Sono uno strumento fondamentale in agricoltura, acquacoltura, idroponica, trattamento delle acque e sistemi idrici industriali, dove i livelli di ossigeno influenzano direttamente l'attività biologica e le prestazioni del sistema.

I sensori di ossigeno disciolto (DO) sono strumenti utilizzati per misurare la quantità di ossigeno disciolto nell'acqua. Sono uno strumento fondamentale in agricoltura, acquacoltura, idroponica, trattamento delle acque e sistemi idrici industriali, dove i livelli di ossigeno influenzano direttamente l'attività biologica e le prestazioni del sistema.

scritto da

Manager di prodotto

Anze Borinc

Product Manager con un focus sull'ingegneria meccanica, progettando sistemi e collegando prodotto, produzione e operazioni per offrire il massimo impatto. Fuori dall'ufficio, sono un appassionato arrampicatore, ex concorrente, e continuo a fare da coach e a tracciare percorsi nel mio tempo libero.

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Cosa Misura un Sensore DO?

Un sensore di ossigeno disciolto misura l'ossigeno molecolare (O₂) disciolto nell'acqua, non le bolle di ossigeno o le sacche di gas. Il risultato è solitamente visualizzato in:

  • mg/L (milligrammi per litro)

  • ppm (parti per milione)

  • A volte % di saturazione, che confronta l'ossigeno misurato con l'ossigeno massimo possibile a quella temperatura e pressione.

Due Principali Tipi di Sensori di Ossigeno Disciolto

Ci sono due tecnologie di sensori DO predominanti in uso oggi:

  1. Sensori elettrochimici

  2. Sensori ottici (luminescenti)

Ognuno funziona su un diverso principio fisico.

1. Sensori DO Elettrochimici (Tipo Clark)

Come Funzionano

I sensori DO elettrochimici misurano l'ossigeno permettendo all'ossigeno disciolto di attraversare una membrana permeabile ai gas in un elettrolita interno. All'interno del sensore:

  • L'ossigeno reagisce al catodo

  • Questa reazione genera una corrente elettrica

  • La corrente è direttamente proporzionale alla concentrazione di ossigeno nell'acqua

Il sensore converte questo segnale elettrico in un valore DO.

Caratteristiche Chiave

  • L'ossigeno è consumato durante la misurazione

  • Richiede flusso d'acqua o agitazione per letture accurate

  • Le prestazioni dipendono dalle condizioni della membrana e dalla qualità dell'elettrolita

Tipi di Sensori Elettrochimici

  • Galvanico: Autonomo, avvio più veloce

  • Polarografico: Richiede tempo di riscaldamento ma offre alta precisione

Vantaggi

  • Costo iniziale inferiore

  • Ampia diffusione e ampiamente compreso

Svantaggi

  • Richiede calibrazione regolare

  • Le membrane e l'elettrolito richiedono manutenzione

  • Meno stabile a flussi molto bassi o a livelli di DO molto alti

2. Sensori DO Ottici (Luminescenti)

Come Funzionano

I sensori DO ottici utilizzano uno strato sensore luminescente che emette luce quando eccitato da un LED. Le molecole di ossigeno interagiscono con questa luce riducendone la luminescenza.

Il sensore misura:

  • Il cambiamento nell'intensità della luce o nel tempo di decadimento

  • Il grado di diminuzione causato dall'ossigeno

Più ossigeno disciolto → più diminuzione → minore luminescenza.

Caratteristiche Chiave

  • L'ossigeno non è consumato

  • Nessun elettrolito

  • Dipendenza minima dal movimento dell'acqua

Vantaggi

  • Molto stabile e accurato

  • Bassa manutenzione

  • Ideale per monitoraggio continuo

  • Si comporta bene a bassi e alti livelli di DO

Svantaggi

  • Costo iniziale più alto

  • I cappucci sensori necessitano di sostituzione periodica

Cosa Può Influire sulla Precisione di un Sensore DO?

Diversi fattori possono influenzare le letture:

  • Biofouling (biofilm o alghe sul sensore)

  • Condizioni di flusso (specialmente per i sensori elettrochimici)

  • Frequenza di calibrazione

  • Pressione e altitudine

  • Salinità (importante in acquacoltura)

La pulizia e la calibrazione regolari sono essenziali per dati affidabili.

Misurare DO in Sistemi ad Alto Ossigeno

Nei sistemi che utilizzano tecnologie avanzate di ossigenazione come le nanobolle o l'iniezione di ossigeno puro, i livelli di DO possono essere più alti e stabili rispetto ai sistemi di aerazione tradizionali.

In questi casi:

  • I sensori ottici sono spesso preferiti

  • L'intervallo del sensore e il tempo di risposta diventano importanti

  • Il posizionamento corretto nel sistema è fondamentale per evitare artefatti di supersaturazione localizzati

In Waboost offriamo una gamma di sensori dal nostro partner Aqualabo, vedi qui.

Perché i Sensori di DO Sono Critici per il Controllo, Non Solo per il Monitoraggio

I sensori DO non sono solo strumenti di misurazione passivi. Nei moderni sistemi idrici, vengono utilizzati per:

  • Controllare i tassi di iniezione di ossigeno

  • Attivare allarmi quando l'ossigeno diminuisce

  • Ottimizzare il consumo energetico

  • Evitare lo stress radicale o la mortalità dei pesci

  • Validare l'efficienza del trasferimento d'ossigeno

Dati DO accurati permettono agli operatori di gestire attivamente l'ossigeno, piuttosto che essere approssimativi.

Riepilogo

I sensori di ossigeno disciolto funzionano rilevando l'ossigeno molecolare disciolto nell'acqua, sia attraverso reazioni elettrochimiche che estinzione luminosa ottica. Sebbene entrambe le tecnologie siano ampiamente utilizzate, i sensori DO ottici sono sempre più preferiti per le applicazioni di monitoraggio ad alte prestazioni, a bassa manutenzione e continue.

Per qualsiasi sistema in cui l'ossigeno impatta direttamente sulla biologia, i sensori di ossigeno disciolto sono una base essenziale per la gestione idrica basata sui dati.

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